La produzione snella – Lean Manufacturing

Chi mi conosce sa che alcuni anni fa – prima di dare una svolta alla mia vita e diventare Assistente Virtuale –  ho partecipato a un Master In Gestione Aziendale del Sole24Ore. Uno dei moduli più interessanti del corso è stato quello dedicato alle Operations, ed in particolar modo la parte relativa all’organizzazione aziendale moderna, focalizzata sui principi del LEAN MANUFATURING, ossia la Produzione Snella.

La Lean manufacturing, Lean production o Produzione snella è una metodologia di gestione che considera uno spreco la spesa per quelle risorse utilizzate per qualsiasi altro obiettivo che non sia la creazione di valore per il cliente.

Essenzialmente, la Lean manufacturing si concentra sulla creazione di valore con il minor lavoro possibile.

La Produzione snella è una filosofia di gestione che deriva soprattutto dalla Toyota e dal suo Toyota Production System (TPS).
Il Sistema di Produzione Toyota è rinomato per il suo continuo impegno nell’eliminazione dei sette sprechi identificati da Taiichi Ohno, ovvero  quegli sprechi comunemente riscontrabili in tutti gli ambienti produttivi:

  • sovrapproduzione
  • materie prime, semilavorati fermi in attesa della lavorazione successiva
  • movimentazioni dei materiali
  • scorte
  • processare i materiali più del dovuto
  • spostamenti del personale
  • difetti

Per comprendere appieno cosa sia il Lean Manufacturing e come implementarlo nelle nostre aziende, bisogna fare alcune precisazioni.

Ogni azienda opera nel mercato, mediante la propria Organizzazione, che è un sistema “bidirezionale” cioè in continuo rapporto con l’ambiente esterno. Ogni parte dell’Organizzazione interna infatti, è influenzata dal contesto esterno e viceversa.

L’ambiente esterno è rappresentato da:

  • Mercato di riferimento : tipo di domanda qualitativa quantitativa , tipologia dei competitors
  • Tecnologie utilizzate nel settore
  • Leggi e Norme cogenti
  • Contesto Sociale in cui opera l’Organizzazione dell’azienda : tipologia delle aspettative e del livello di bisogni espressi dalle varie parti sociali coinvolte
  • Esigenze Enonomiche – Finanziarie correlate all’economia dei mercati in cui l’impresa opera o intende operare.

L’ambiente interno è rappresentato da :

  • Strategie : le modalità con le quali la Direzione d’impresa intende perseguire la mission Aziendale
  • Strutture : la forma e l’articolazione, da attribuire all’Organizzazione affinché essa sia coerente con la mission da perseguire
  • Risorse : personale e mezzi tecnico – economici  necessari a mettere a punto e strutturare ogni singolo Processo Aziendale, in modo efficace ed efficiente, al fine di migliorarne la gestione e la competitività, e garantire gli obiettivi prefissati.
  • Metodi : i criteri , le procedure e le istruzioni tecnico – gestionali ritenute necessari per analizzare, coordinare,  gestire e monitorare, tutte le attività caratteristiche dei vari Processi Aziendali.

L’Organizzazione Aziendale, si regge quindi, su varie componenti, fra loro strettamente legate :

  1. l’obiettivo e la comprensione di perseguire finalità comuni, a tutte le componenti aziendali (dirigenza, personale)
  2. l’insieme delle risorse, che vengono messe in campo,
  3. la messa in atto di procedure, messe a punto in accordo alla strategia (mission) Aziendale,
  4. la costante interazione con l’ambiente esterno del settore di mercato, a cui la medesima fa riferimento, e nel quale si confronta con la concorrenza.

Definire o rivedere un modello organizzativo d’impresa significa quindi analizzare ed individuare tutto ciò che, rispetto a quanto sopra indicato, l’organizzazione attuale non ha ancora implementato nel proprio contesto operativo.

Le fasi di definizione del modello Organizzativo sono :

  1. Il CHECK UP, o monitoraggio iniziale
  2. Il PROGETTO e implementazione del nuovo Modello – ACTION PLAN
  3. L’introduzione e il monitoraggio delle AZIONI CORRETTIVE.

Tale processo richiede l’utilizzo di collaboratori che :

  • abbiano maturato una significativa e comprovata esperienza nei vari Processi della vita Aziendale,
  • siano abituati a dare supporto in una fase di cambiamento, e di anticipare, evitare ed in caso dirimere eventuali conflitti interni.

Solo tali premesse, possono fornire un significativo valore aggiunto e soddisfare le esigenze di tutte le parti interessate (Dirigenza e personale dei vari reparti) in coerenza con il target espresso dalla Direzione.

Nel prossimo articolo approfondirò li concetto di Lean Manufacturing applicandolo anche a un ufficio, focalizzandomi sugli sprechi (MUDA) da correggere e accennando ai metodi più efficaci di miglioramento.

 

 

 

 

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